Stampaggio
La prima fase per la creazione delle pentole, consiste
nell'imprimere ad una lastra di rame di notevole spessore (2,0 - 2,5 mm)
la forma desiderata. Questa si ottiene adattando a pressione la lastra
di rame in uno stampo. |
 |
 |
Martellatura
Alla forma grezza, devono essere asportate le parti eccedenti e la
superficie esterna della pentola deve essere resa uniforme,
martellandola, eliminando così anche le porosità del rame, . |
Stagnatura
Si passa, ora, ad una operazione molto delicata: la stagnatura detta a
"fuoco vivo". Tale operazione, che tramandata dal Rinascimento
resta ,tuttora, la più efficace, consiste nello scaldare la pentola su
una fiamma (fuoco vivo) e al suo interno sciogliere lo stagno puro. |
 |
 |
Particolare
della stagnatura
Con una matassa di raffia, lo stagno viene fatto aderire
uniformemente su tutta la superficie interna. Si ottiene così, tra rame
e stagno, una coesione forte a tal punto da creare un tuttuno. La
stagnatura, in questo modo, potrà durare a lungo nel tempo. |
Lucidatura
In seguito alle precedenti fasi, la pentola porta i segni
dell'ossidazione. Deve, quindi, essere lucidata, utilizzando dischi di
corda di stoffa e paste abrasive. Il tutto fino a quando il rame
sprigionerà i suoi classici bagliori rosa.
|
 |
 |
Fusione
dell'ottone per i manici
Tale tipo di fusione è detta "fusione a terra" perché si
utilizza, per preparare lo stampo, una speciale terra per fusioni. |
| L'ottone
viene colato nello stampoDal
"crogiolo" viene prelevato l’ottone fuso che verrà colato
all'interno dello stampo precedentemente preparato. |
 |
 |
Assemblaggio
dei manici
I rivetti in rame vengono battuti con il martello ed un
apposito punteruolo. Questo metodo conferisce ai manici una elevata
resistenza |
Punzonatura
La realizzazione della pentola è giunta alla sua
conclusione. Non resta che imprimere, sul fondo della pentola, il
marchio. |
 |